Sergio Pugnalin


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Irish music

Attività artistica > Aree musicali

Anche l'avvicinamento alla musica tradizionale irlandese non è un mio tratto originale: in effetti, come ho constatato confrontandomi negli anni con tante persone interessate ai repertori popolari, questo repertorio è tra i primi e più frequenti ad essere avvicinati. Probabilmente merito della ritmica semplice e trascinante delle danze, della natura modale delle melodie, della grazia delle ornamentazioni... e non ultimo di un sapiente revival già in atto negli anni Settanta, che ha saputo rendere appetibile e accattivante la veste con la quale questa musica si presentava al mercato discografico — preparando il terreno per la diffusione del vero e proprio genere "celtico"... Da questo, come c'era da aspettarsi, è disceso un po' di tutto: una grande offerta di gruppi e una fioritura di generi e sottogeneri... Ma naturalmente anche tanta pacottiglia inevitabile, finto-medielval-celto-fantasy...


Per questo, riferendomi alle esperienze di musica irlandese, rifuggo dall'aggettivo "celtico", termine troppo compromesso con il mercato, e concetto per molti versi estraneo alla tradizione (e al suo revival), come viene intesa in Irlanda — almeno nel senso più commerciale

Dopo un po' di pratica solitaria del repertorio, decisivo è stato l'incontro con Marco Giaccaria, grande appassionato di musica irlandese da trent'anni... Con lui si è suonato in vari contesti, presentandosi prevalentemente in duo con il nome di
Kelterán (a roposito di evitare gli aggettivi "celtici"... ma la colpa fu di Marco, naturalmente..! ;-)
Con il duo di incisero anche un paio di dischi:
The band o' Shearers, di cui vedete la copertina sopra, e Stonewave.
Successiva a questa esperienza pluriennale, l'estensione del gruppo , ricreando per qualche tempo la formazione Eire Nua, creata da Giaccaria alcuni anni prima con altri musicisti.
In tutte le formazioni suonavo le chitarre, il mandolino (prevalentemente un modello
flat americano), il bodhrán... e cantavo.

I links avviano una finestrella di pop-up e, dopo qualche secondo per il caricamento, la riproduzione: se avete qualche plug-in installato, nella finestrella saranno presenti i controlli di playback. Qualche link, dove indicato, rimanda invece al mio profilo Myspace.

Una classica ballad, The Unquiet Grave, eseguita con chitarra classica e voce (Ciarán Ward).

Una slow air, in versione strumentale: Pretty girl milking her cow.

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