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Spettacoli a tema > Produzioni didattiche
Collegato idealmente con il tema annuale di tre anni fa, errante, dedicato all’esodo dei Rom, il tema di quest’anno sposta l’attenzione su altre genti dal destino errabondo, forse in un modo ancora più travagliato: gli Ebrei.
Ancora una volta il nostro interesse non è tanto o solo verso quel popolo e le sue manifestazioni culturali/musicali, ma verso la sua storia e la sua complessa identità. Ecco il perché del titolo, "la musica della diaspora": non la musica israelita, intesa come un fenomeno statico e “di conservazione”, ma la musica di un popolo in viaggio, disperso per il mondo, costretto a confrontarsi e scontrarsi con la diversità.
Un difficile equilibrio tra identità e differenza, tra conservazione e trasformazione. Il risultato, come scopriremo, è una sorprendente unità nella diversità.
I – Ebrei Erranti
Non so se voi conosciate le melodie ebraiche dell’Oriente, e dunque cercherò di darvi un’idea di questo tipo di musica. Credo di caratterizzarla nella maniera più chiara possibile definendola un incrocio di Russia e Gerusalemme, di canti popolari e salmi. Questa musica è una musica “patetica” da sinagoga e, nello stesso tempo, piena di popolare ingenuità...
[Joseph Roth, Ebrei Erranti]
“Soli e fra le nazioni”, avidi di accrescimento ma disgustati dalla proprietà, spinti dalla fantasia che hanno tutti i viaggiatori di anelare ad una dimora stabile: mai nessun popolo ha sentito più acutamente degli Ebrei le ambiguità morali dell’insediamento. Il loro Dio è una proiezione della loro perplessità. Il loro Libro si può leggere, per lo meno a un livello, come un monumentale dialogo tra Lui e il suo Popolo sui pro e contro di vivere nella “Terra”. Doveva essere una terra di campi e di case? Di città che essi non avevano costruito e di vigneti che non piantavano? O doveva essere una regione di tende nere e sentieri battuti dalle capre?
Un Regno dove il suo Popolo possa abitare in casa sua e stabilirsi? O era un “regno portatile” che poteva esistere solo nel cuore degli uomini?
[Bruce Chatwin, Le vie dei canti]
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II - Questioni di identità
III - La persistenza della Memoria
IV - Il riso e il pianto
V - Ebrei e "Gentili"
VI - Unità nella diversità
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