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DIDATTICA > Didattica generale
Il Progetto che mi ha impegnato più di tutti in questi ultimi sei anni, CenTrad (Centro di Formazione su culture, linguaggi e tradizioni musicali), doveva essere - e per molti versi è stato - il progetto del cuore... ma anche della mente: è nato e cresciuto come prosecuzione quasi naturale dell'esperienza pluriennale dell'indirizzo interculturale della didattica generale della Scuola di musica di Rivalta di Torino da una parte, e dell'insegnamento strumentale a indirizzo etnico all'Istituto Musicale di Aosta.
Come tale, raccoglieva un po' l'eredità di queste sperimentazioni, (peraltro ancora attive), cercando di offrire loro un orizzonte di più alto livello professionistico: nasceva cioè con l'intento di costituire un luogo di "formazione superiore", nel quale gli stimoli e le curiosità, sollecitati negli anni con le varie attività ed esperienze, trovassero occasione di ulteriori approfondimenti (particolarmente con il contatto con "esperti", specialisti dei linguaggi in oggetto), ma anche di una qualche composizione.
Si avvertiva infatti l'esigenza, particolarmente per allievi che erano nati e si erano formati con il mio metodo "plurilingue", di un lavoro di sistematizzazione, in modo da raccogliere la moltitudine di competenze e abilità sviluppate in un quadro più ordinato, organico, e quindi trasmissibile — alcuni di questi allievi, che parteciparono fin dall'inizio alle attività di CenTrad, erano a propria volta insegnanti o lo volevano diventare. Si pensava quindi di offrire un buon "profilo in uscita", come si dice in gergo, per questi allievi avanzati... e "alternativi" al percorso accademico. Contestualmente, si pensava di richiamare altre persone "dal di fuori" di questi percorsi, che avessero il desiderio di intraprendere questo viaggio, affascinante quanto impegnativo...
Il progetto è stato portato avanti con il sostegno di molte forze: l'Associazione L'Iniziativa Musicale di Rivalta, Instrumenta Sonora di Torino l'Associazione Liaison di Valgrisenche, nata proprio sull'onda della costruzione del progetto; l'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta; la Coooperativa Trouveur Valdotén, tanti Comuni del territorio, Comunità Montane, AIAT...
Il Progetto del Centro, quindi, è partito dal corso estivo, CenTrad été, che offriva anno dopo anno un'esperienza di full immersion in una cultura, in un'area del mondo, e naturalmente nei suoi linguaggi musicali — siamo partiti dall'Irlanda, per spostarci l'anno successivo in due regioni della Francia; quindi abbiamo avvicinato la Grecia, quindi il mondo dei Rom; è stata poi la volta di attraversare l'Atlantico con la scoperta dell'old-time americano, per arrivare all'ultima edizione, che ci ha immerso nel repertorio klezmer degli ebrei esteuropei....
A queste attività estive, dal terzo anno, si è aggiunto un modulo più "strutturale", CenTrad Hiver, articolato durante l'anno scolastico, che avvicinava da una parte ad alcuni strumenti popolari, poco o nulla rappresentati nei percorsi accademici (organetto, cornamusa, plettri...); dall'altra offriva, attraverso stages mensili, occasioni di approfondimento, o di primo contatto, con alcuni stili e repertori.
Coerentemente con questo approccio "monografico", si sono quindi organizzati dei "viaggi di formazione" sul campo, CenTrad au Printemps: un anno a Creta, l'anno seguente in Transilvania.
Per questa ricerca, per quella che è per me veramente l'altra via, sono disposto ancora a spendermi: un approccio aperto, plurilingue, realmente interculturale, rispettoso delle specificità locali, ma cosciente della modernità e della cornice globale (o, per meglio dire, "glocale").
Tutto ciò con uno spirito curioso, leggero, ma anche con attenzione e rispetto per ciò che si va ad esplorare, animati da una dedizione non superficiale: si tratta di trasformarsi, anche in questo campo, da turisti a viaggiatori.
Il beneficio è tanto per la cultura che si va a conoscere, che per chi intraprende il viaggio — sempre che l'intenzione vada oltre il puro intrattenimento: forse si perde un po' di spensieratezza, ma si guadagna in termini di reale coinvolgimento, effettiva conoscenza, possibilità di scambio.
Questa via trovate e troverete nei miei progetti presenti e futuri: se non come risultato definitivo e stabile (non sia mai!...), sicuramente come intento, come ricerca e sperimentazione.